L’associazione Sindacale Europea Radamante, che da sempre tutela i lavoratori del pubblico impiego, ha deciso di lanciare la preadesione al ricorso al Presidente della Repubblica per il corretto adeguamento retributivo e il recupero delle differenze stipendiali e degli arretrati per gli ufficiali superiori e degli ufficiali generali e ammiragli delle forze armate e del personale con gradi e qualifiche corrispondenti dei corpi di polizia civili e militari
Il ricorso è destinato agli ufficiali superiori e degli ufficiali generali e ammiragli delle forze armate e del personale con gradi e qualifiche corrispondenti dei corpi di polizia civili e militari
Il ricorso verte ad ottenere l'annullamento del D.P.C.M. 13 luglio 2026 art. 1 comma 1 (pubblicato in G.U. n. 194 del 22 agosto 2026) nella parte in cui limita erroneamente all'2,48% l'incremento stipendiale a decorrere dal 1° gennaio 2026, con conseguente:
- ricalcolo della percentuale di adeguamento in applicazione dei principi stabiliti dal Consiglio di Stato e dal TAR Lazio (adozione della media aritmetica semplice anziché della media ponderata tra le categorie del pubblico impiego);
- computo degli arretrati contrattuali per competenza economica, ovvero riferito agli anni di effettiva maturazione dei rinnovi contrattuali e non per cassa;
- accertamento del diritto alla corresponsione delle differenze retributive sulle buste paga correnti e maturandi, oltre all'erogazione dei conguagli dovuti per gli anni precedenti, maggiorati di interessi legali e rivalutazione monetaria.
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